Monday, May 12, 2008

LA GRANDE GUERRA

di Mario Monicelli 1959.
Interpretato da Alberto Sordi e Vittorio Gassman vincitore del Leone d’Oro al Festival del Cinema di Venezia e della nomination all'Oscar quale miglior pellicola straniera.



















Il film nasce da un'idea di Luciano Vincenzoni, influenzato dal racconto “Due amici” di Guy de Maupassant.
Felice connubio tra tragedia e commedia, l’opera è un affresco, ironico e struggente, della vita di trincea durante la prima guerra mondiale.
La ricostruzione bellica dell’opera è, da un punto di vista storico, uno dei migliori contributi del cinema italiano allo studio del conflitto mondiale.
Le vicissitudini di un gruppo di commilitoni sul fronte italiano nel 1916, sono narrate con un linguaggio neorealista e romantico al tempo stesso, abbinando scansioni tipiche della commedia all'italiana ad una notevole attenzione verso i particolari storici.
E' l'apice artistico di Monicelli e degli sceneggiatori Age & Scarpelli e Vincenzoni. Un connubio perfetto tra racconto, comicità e toni drammatici. Quest' opera apre la strada ad un nuovo stile cinematografico nelle vicende di guerra.
Memorabile il piano sequenza finale nel quale i due pavidi protagonisti si riscattano con un gesto coraggioso, sacrificandosi l’uno da “eroe spavaldo” e l’altro da “eroe vigliacco”. Quest’ultima figura viene qui concepita in maniera assai originale ed interpretata da un ispirato Alberto Sordi che con questa interpretazione vince del Nastro d'Argento come miglior attore protagonista.