Con:Stefania Sandrelli, Vittorio Gassman, Nino Manfredi, Stefano Satta Flores e Aldo Fabrizi.

Antonio: colui che non svende i propri ideali a costo di emarginazione e sacrifici, il partito comunista dell'epoca.
Nicola: i movimenti intellettuali del dopoguerra, privi di base popolare e inconcludenti politicamente.
Gianni: rappresenta l'idealismo che viene a compromessi con il potere e che a esso si vende per denaro, accusa che allora veniva rivolta dalla sinistra ai partiti che governavano insieme alla Democrazia Cristiana.
Luciana:è l'Italia, da tutti e tre amata e da due di loro delusa, che alla fine rimarrà con chi non l'ha mai tradita e cioè Antonio.
Il tutto, nello scenario del trentennio (1945 - 1974) in cui si narra l'Italia trasformista e democristiana
Il film è una fotografia, vista con l'occhio della sinistra dell'epoca (1974), delle occasioni mancate, delle energie sciupate, delle speranze e degli ideali traditi e lascia l'amaro in bocca per ciò che avrebbe potuto essere e non è stato, per un fallimento nelle persone così come nel Paese.
È uno dei più importanti esempi della Commedia all'italiana,
che si propone sia di rivalutare i più significativi eventi storici italiani sia di analizzare i fenomeni di costume alla propria contemporaneità, vale a dire gli anni '60 e '70 del ventesimo secolo











