Monday, July 30, 2007

LA PORTA PROIBITA

















Non ho scritto quello che ho scritto perchè sono stato cacciato dalla Cina. Sono stato cacciato dalla Cina perchè ho scritto quello che ho scritto. E sono certo che prima o poi vi tornerò. Nel febbraio 1984 Terzani venne arrestato a Pechino, perquisito, interrogato e infine espulso dal Paese. Per quattro anni vi aveva risieduto, con moglie e figli, cercando di sentirsi veramente cinese. Aveva visto (e scritto di) cose assai diverse da quelle che appaiono agli occhi incantati dei turisti autorizzati; aveva denunciato le immense contraddizioni del socialismo maoista; aveva ammirato gli splendidi tesori di una cultura plurimillenaria insidiati da un dissennato culto del nuovo e, soprattutto, aveva viaggiato, con tutti i mezzi possibili, uscendo dagli itinerari canonici e cercando di parlare davvero con i cinesi, con la gente. Ricco di notizie e dati, di considerazioni e impressioni, La porta proibita al tempo stesso un reportage, un diario di viaggio, un saggio di sinologia contemporanea e l'appassionante romanzo di un'avventura umana.