Sunday, February 11, 2007

AMARCORD













"La mia non è una memoria nostalgica, ma una memoria di rifiuto. Prima di dare un giudizio bisogna tentare di capire: la realtà non va contemplata esteticamente, ma rivista criticamente. "Amarcord" è un film imbarazzante (...), ha un rapporto diretto con la realtà dei nostri giorni in quanto tende a suggerire il pericolo di un riproporsi in un modo meno ingenuo e meno goffo, ma più pericoloso, dello stesso tipo di società. Il fascismo è come un'ombra minacciosa che non resta immobile alle nostre spalle, ma che non di rado si allunga dinnanzi a noi e ci precede. Il fascismo è sempre in agguato dentro di noi. Così, raccontando la vita di un borgo, io racconto la vita di un paese, e indico ai giovani la società dalla quale sono nati, mostro loro cosa c'era di fanatico, di infantile, di goffo, di sgangherato e di umiliante nel fascismo e in quella società" (Federico Fellini in "Fellini - Raccontando di me", Editori Riuniti).