Il più che discusso Satyricon di Federico Fellini, fu liberamente tratto dallo scritto di Petronio Arbitro. Le riprese si conclusero definitivamente nel 1969, lasciando perplessi un po tutti gli addetti ai lavori; infatti lo stesso Fellini definì il film come un “saggio di fantascienza del passato”.
Tuesday, February 27, 2007
SATYRICON
Il più che discusso Satyricon di Federico Fellini, fu liberamente tratto dallo scritto di Petronio Arbitro. Le riprese si conclusero definitivamente nel 1969, lasciando perplessi un po tutti gli addetti ai lavori; infatti lo stesso Fellini definì il film come un “saggio di fantascienza del passato”.
MA COME SI FA!!!
Ma come si Fa!!!!! A verificare la presenza di qualcuno in casa attraverso 14 suonate di campanello.
Ma come si fa a selezionare l'appartamento con il reddito pro capite più basso di tutta Firenze.
Ma come si fa ad abbordare l'appartamento due settimane dopo l'uscita dell'unico inquilino singol benestante.
Ma come si fa a voler condannare due poveri ragazzi all'ascolto di Fiorella nella spiegazione su come si ripara la serratura.... 5 ore di spiegazioni (quasi quanto la spiegazione del funzionamento termostrato).
Ma come si fa a farsi beccare in fragrante con l'orecchio sul portone.
Ma come si fa!...come si fa!...come si fa!
" Ma chi è?!?!?! No!!!! La famiglia Berselli non abita qui!!!!".
In bocca al lupo per il prossimo colpo.
Ma come si fa a selezionare l'appartamento con il reddito pro capite più basso di tutta Firenze.
Ma come si fa ad abbordare l'appartamento due settimane dopo l'uscita dell'unico inquilino singol benestante.
Ma come si fa a voler condannare due poveri ragazzi all'ascolto di Fiorella nella spiegazione su come si ripara la serratura.... 5 ore di spiegazioni (quasi quanto la spiegazione del funzionamento termostrato).
Ma come si fa a farsi beccare in fragrante con l'orecchio sul portone.
Ma come si fa!...come si fa!...come si fa!
" Ma chi è?!?!?! No!!!! La famiglia Berselli non abita qui!!!!".
In bocca al lupo per il prossimo colpo.
Saturday, February 24, 2007
FARE UN FILM

"Dal dopoguerra in poi il cinema è stato visto, discusso, fatto, in un modo completamente diverso.
Il cinema Italiano del dopoguerra non so quanto abbia cambiato il nostro modo di vedere il mondo, ma certo ha cambiato il nostro modo di vedere il cinema (qualsiasi cinema anche quello americano). Non c'è un mondo dentro lo schermo illuminato nella sala buia, e fuori un altro mondo eterogeneo separato da una discontinuità netta, oceano o abisso. La sala buia scompare, lo schermo è una lente di ingrandimento posato sul fuori quotidiano , e obbliga a fissare ciò su cui l'occhio nudo tende a scorrere senza fermarsi. Questa funzione ha -può avere-la sua utilità , piccola, o media, o in qualche caso grandissima. Ma quella necessità antropologica, sociale, della distanza, non la soddisfa." (Federico Fellini - Fare un Film- Einaudi)
Monday, February 19, 2007
I VITELLONI

Il quarto film di Fellini. Nessuno meglio di lui conosceva la vita di quella provincia sonnolenta, dove succedono sempre le stesse, pochissime cose, dove se hai un lampo di fantasia particolare dovrai soffrire anche di più perché non ci sarà comunque uno sbocco. Quando uscì il film parve ad alcuni semplicemente l'istantanea "realista" della provincia, ma c'era molto di più, c'era il mondo ricreato di un autore unico in quella pratica, con sequenze di poesia ben oltre il "realismo", come la passeggiata "stanca" sulla spiaggia di tutti gli amici, o l'intero episodio del gruppo di avanspettacolo, un mondo per il quale Fellini ha sempre avuto un debole, e nel quale faceva rispecchiare, in grottesco, l'intera rappresentazione della vita.
Sunday, February 18, 2007

Signorina (intestazione autonoma)
veniamo noi con questa mia a dirvi, adirvi una parola, che scusate se sono poche ma 700 mila lire ;a noi ci fanno specie che quest'anno, una parola, c'e' stata una grande moria delle vacche come voi ben sapete . : questa moneta servono a che voi vi consolate dei dispiacere che avreta perche' dovete lasciare nostro nipote che gli zii che siamo noi medesimi di persona vi mandano questo perche' il giovanotto e' uno studente che studia che si deve prendere una laura che deve tenere la testa al solito posto cioe' sul collo . ; . ;
salutandovi indistintamente
i fratelli Caponi(che siamo noi)
OK....S.VALENTINO EL 23 DE NOVIEMBRE
Hola,
he leído tu comentario sobre S. Valentin en tu blog...
yo pienso lo mismo que tú... S. Valentín es un negocio, una forma de hacer dinero, además es perfecto, porque en enero hay siempre crisis económica, y las ventas bajan, pero lleva febrero, y para recuperar lo perdido (o lo no ganado) se inventan el fantástico día de san valentín...
Pero por otra parte pienso, que hay personas que realmente disfrutan ese día, que se sienten felices.A veces hace falta designar un día para recordar nuestros sentimientos, porque hoy por hoy, la vida va rápido, no tenemos tiempo para pensar, para demostrar, para gesticular...
Mi día de S. Vanlentín puede ser cualquier día, un 15 de agosto, cuando la persona a la que quiero me sorprende con palabras preciosas y con un detalle sorprendente.
sea como sea... todo el mundo necesita su día de san valentín...el 14 de febrero o el 23 de noviembre...es necesario
TNX TO PELUCA BORRACHA
TNX TO PELUCA BORRACHA
Thursday, February 15, 2007
LA CITTA' DELLE DONNE

Il diario di un viaggiatore che approda al Pianeta Donna (è Snaporaz, cioè Fellini, cioè Mastroianni) e cerca al tempo stesso di ritrarre se stesso, i propri ricordi, i propri sogni. Opera di straordinaria ricchezza inventiva, con immagini bellissime e una disarmante sincerità nella vena scopertamente autobiografica. Anche se infatti il film rappresenta la riflessione matura di Fellini sull'universo femminile, non si tratta di un'analisi approfondita della questione femminile. Come il precedente " Il Casanova di Federico Fellini", " La città delle donne" ci ripropone, quasi senza mediazioni (ma con il consueto tocco surreale) l'immagine che l'uomo ha della donna: uno specchio attraverso cui l'uomo mette in forse (o forse solo alla prova) il suo lato maschile e femminile, il suo carattere. In un gioco delle relazioni intricato e affascinante.
2001: odissea nello spazio
IN RITARDO PER S.VALENTINO
Negli Stati uniti, dove le ricorrenze partorite dai fabbricanti di cioccolatini, dai produttori di cartoline d'auguri e dai fiorai, si riproducono come coniglietti, e l'anno è una sequenza di trappole e di "pensieri".
San Valentino, la festa degli innamorati, e' il massimo esempio di quelle che negli stati uniti chiamano le "Feste di Hallmark". Hallmark e' la grande azienda che produce cartoncini con battute preconfezionate scritte da un altro.
La Hallmark, vende un miliardo e duecentomilioni di pezzi soltanto nel giorno del martire arrapato, quattro per trecento milioni di abitanti.
La Russell, ditta che produce atroci caramelle collose smercia due miliardi di dolcetti.......
San Valentino, la festa degli innamorati, e' il massimo esempio di quelle che negli stati uniti chiamano le "Feste di Hallmark". Hallmark e' la grande azienda che produce cartoncini con battute preconfezionate scritte da un altro.
La Hallmark, vende un miliardo e duecentomilioni di pezzi soltanto nel giorno del martire arrapato, quattro per trecento milioni di abitanti.
La Russell, ditta che produce atroci caramelle collose smercia due miliardi di dolcetti.......
Sunday, February 11, 2007
LA STRADA

I riferimenti all'espressionismo, al simbolismo e all'umanitarismo chapliniano impregnano la trilogia della donna, iniziata nel 1954 con La strada, il suo film più fiabesco. Fellini compie un altro passo deciso verso il territorio del fantastico e ritaglia una strada moderna dalle molteplici morali, prima so-pra tutte quella della solitudine dell'uomo contemporaneo...
AMARCORD

"La mia non è una memoria nostalgica, ma una memoria di rifiuto. Prima di dare un giudizio bisogna tentare di capire: la realtà non va contemplata esteticamente, ma rivista criticamente. "Amarcord" è un film imbarazzante (...), ha un rapporto diretto con la realtà dei nostri giorni in quanto tende a suggerire il pericolo di un riproporsi in un modo meno ingenuo e meno goffo, ma più pericoloso, dello stesso tipo di società. Il fascismo è come un'ombra minacciosa che non resta immobile alle nostre spalle, ma che non di rado si allunga dinnanzi a noi e ci precede. Il fascismo è sempre in agguato dentro di noi. Così, raccontando la vita di un borgo, io racconto la vita di un paese, e indico ai giovani la società dalla quale sono nati, mostro loro cosa c'era di fanatico, di infantile, di goffo, di sgangherato e di umiliante nel fascismo e in quella società" (Federico Fellini in "Fellini - Raccontando di me", Editori Riuniti).
BLOW UP

Ispirato ad un racconto dello scrittore argentino Julio Cortazar, il film di Michelangelo Antonioni ritrae il mondo patinato della società consumistica della Londra degli anni sessanta. In questo mondo, dove le persone scontano la solitudine e l’indifferenza dovute alla mancanza di comunicazione, quest’ultima diventa una forma espressiva puramente convenzionale che riduce le cose ad un “segno” privo di una qualsiasi consistenza ontologica.
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