Tuesday, January 23, 2007

Monday, January 22, 2007

Algeciras

I have a dream

Sunday, January 21, 2007

Hotel Rwanda Trailer

Hotel Rwanda è un film del 2004, diretto da Terry George. Il film è ambientato nel 1994, in Rwanda, nell'epoca del genocidio che coinvolse Hutu e Tutsi. La storia è basata sulla storia vera di Paul Rusesabagina, una sorta di "Schindler africano", e fu girato dieci anni dopo gli avvenimenti narrati.

Cruz Roja Mexicana

Freixenet Cordón Negro

Lacuna Culturale

Mandarin Language in my Computer!

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TNX BONNIE

Thursday, January 18, 2007

EQUILIBRIO

La vida pasa rápido, cada vez más rápido y realmente para mí lo más importante es sentir la vida completa en cada momento, llena de cosas, cada una en su sitio y con su importancia, y entre ellas han de respetarse... ni el trabajo puede acabar con amigos, ni los amigos pueden acabar con un amor,ni el amor con el trabajo y con los amigos...EQUILIBRIO!

TNX SUPER ANA

Tuesday, January 16, 2007

Monday, January 15, 2007


"ya ves mi indignación, siempre me ocurre lo mismo con las super nuevas tecnologías, me odian ellas a mi, y no quieren funcionar!"

EL OLVIDO

El olvido no es victoria
sobre el mal ni sobre nada
y sí es la forma velada
de burlarse de la historia
para eso está la memoria
que se abre de par en par
en busca de algún lugar
que devuelva lo perdido
no olvida el que finge el olvido
sino el que puede olvidar.

Mario Benedetti

TNX ANA

Saturday, January 13, 2007

Quanti ricordi....
JUST A PERFECT DAY

tu lo chiamavi “il giorno perfetto”. lo chiamavi così con assoluta naturalezza, con assoluta e scarna purezza, come chiamavi “micio” il gatto o “réclame” la pubblicità. per te era semplicemente ovvio che nella mia vita, quella vita che amavi più di ogni altra vita, “il giorno perfetto” sarebbe arrivato. per te era una questione di tempo, non di fortuna, ma io ti assecondavo poco. anzi: non ti assecondavo affatto. sapevo leggere soltanto l’ingenua e onesta miopia del cuore, dentro il pronostico del “giorno perfetto”, e tagliavo corto, mimetizzando ruvidamente la tenerezza. ruvidamente e stupidamente. credo fosse pudore, l’impacciato pudore che tutti i nipoti provano di fronte agli eccessi d’amore delle nonne, però adesso non ha importanza: adesso vorrei perdermi nel tuo abbraccio e nelle tue lacrime felici. vorrei sbarazzarmi del pudore, finalmente, e vorrei piangere assieme a te. ridere forte assieme a te. sì. vorrei. nessuno può capire quanto lo vorrei, quanto vorrei gridarti che avevi ragione tu. cazzo. ma non ce la faccio a mentirti, angelo mio. non ce la faccio a dirti che “il giorno perfetto” è arrivato, non ce la faccio proprio, perché senza di te questo piccolo grande 2 novembre 2006, sebbene dolce e prezioso, resta unicamente un piccolo grande giorno.

Un articolo del New Scientist (Just can get e-nough di Richard Fisher), sostiene che il web 2.0 abbia portato con se una nuova tipologia di dipendenze che hanno come conseguenza quello di creare un nuovo tipo di soggetto sociale: nevrotico, insicuro, sempre alla ricerca di conferme della propria popolarità digitale, per cui “essere” è fondamentalmente “esistere in rete”.
L’autore ha anche elencato una serie di tecno-dipendenze così caratterizzate:
Blog Streaking: rivelare segreti e informazioni personali che sarebbe meglio tenere riservate via blog;
Crackberry: la ricerca spasmodica di email sul proprio Blackberry, anche in situazioni non pertinenti (come ad un funerale);
Cyberchondria: l’ipocondria alimentata dalla ricerca di informazioni mediche su internet;
Egosurfing: la ricerca infinita di informazioni su se stessi in rete per saggiare la propria popolarità digitale;
Infornography: l’essere “drogato” dalla voglia di ottenere e condividere informazioni online;
YouTube Narcisism: la volgia e il desiderio di mettersi in mostra tramite YouTube
Google Stalking: la caccia alle informazioni relative a d amici e conoscenti che non si vedono più da tempo (vecchi compagni di scuola, per esempio);
MySpace Impersonation: “lei non sa chi sonon io” in versione social network;
Powerpointlessness: non riuscire a dire le proprie idee o a non capire quelle altrui se non tramite PowerPoint
Photolurking: guardare le foto dell’album online di persone che non si conoscono affatto, una psecie di foto-pettegolezzo;
Wikipediholism: la devozione eccessiva all’idea (ideologia?) sottesa a progetti collaborativi